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Comitato di liberazione nazionale regionale veneto - CLNRV, 1944 - 1947 - Fonti Marghera100

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Comitato di liberazione nazionale regionale veneto – CLNRV, 1944 – 1947

Comitato di liberazione nazionale regionale veneto – CLNRV, 1944 – 1947

  • Denominazione
    Comitato di liberazione nazionale regionale veneto - CLNRV
  • Tipologia e contesto del complesso archivistico
    • fondo
  • Estremi cronologici
    • 1944 - 1947
  • Contenuto

    Le carte prodotte dal CLN regionale, a seguito del suo scioglimento definitivo nel luglio 1946 e alla sua trasformazione in Ufficio stralcio, passarono in gestione a quest’ultimo, che si occupò anche del disbrigo delle pratiche ancora pendenti.
    Stando alle brevi note storiche riportate nell’elenco di consistenza coevo al versamento del complesso documentario nel 1950, l’ordinamento delle carte originario era stato mantenuto. La sua articolazione, grosso modo, rispecchia la struttura del CLNRV in uffici e sezioni, quindi presenta la seguente suddivisione in serie archivistiche:
    – Presidenza
    – Segreteria
    – Ufficio stralcio
    – Ufficio stampa e propaganda
    – Avocazione profitti del regime
    – Ufficio assistenza
    – Giustizia
    – Epurazione
    – Patrioti
    – Ufficio del lavoro
    – Interni
    – Difesa democratica
    – Ricostruzione
    – Finanze
    – Trasporti
    – Commissione economica regionale
    – CLN ferroviario. Compartimento di Venezia
    – Commissariato istruzione

    A queste si aggiungono:
    – «Giornale delle Venezie» (raccolta di rassegna stampa dal quotidiano)
    – Verbali delle sedute del CLNRV
    – Registri di protocollo

    Nel cospicuo complesso documentario prodotto dal CLNRV per assolvere alle mansioni di governo assunto in Veneto nei mesi successivi alla liberazione, si possono trovare agganci e sviluppi proficui in merito alle vicende di Porto Marghera precedenti e successive alla liberazione dell’aprile 1945.
    Innanzitutto, seguendo l’ordine della struttura del fondo, si segnalano le carte prodotte dalla Presidenza, in particolare dalla commissione interna al Comitato stesso nominata per condurre un’inchiesta sul “caso Volpi”, dietro richiesta del suo procuratore, per accertare posizione e responsabilità verso il fascismo attribuibili al conte di Misurata.
    Nella serie Epurazione la documentazione “comprende la corrispondenza del commissario regionale all’epurazione, pratiche e carteggi per provvedimenti di epurazione, leggi e decreti in materia di epurazione” (Guida agli archivi degli istituti afferenti all’INSMLI on-line, scheda a cura di Marco Suman, 2001). Vi si possono trovare, tra gli altri, numerosi fascicoli contenenti la corrispondenza scambiata con i vari CLN aziendali sparsi nella provincia e le Commissioni di epurazione provinciali, in materia di “discriminazione” di funzionari e lavoratori e conseguente “epurazione” degli elementi ritenuti compromessi con il passato regime. Quanto alle società di Porto Marghera, tra quelle che risultano coinvolte in vario modo si possono citare: Azienda generale italiana petroli – AGIP, Cantiere navale Breda, Ilva, Lavorazione leghe leggere – LLL, Società porto industriale di Venezia, Società adriatica di elettricità – SADE, San Marco società industriale anonima, Società alluminio veneto anonima – SAVA (reparti alluminio e allumina), Vetrocoke.
    Nella serie Ufficio del lavoro (servita anche da un registro protocollo interno) si è sedimentato il carteggio prodotto dalla sezione del CLNRV adibito a trattare le urgenti problematiche inerenti il lavoro e i lavoratori nei primi mesi del dopoguerra. L’Ufficio accoglieva le richieste di assunzione di lavoratori licenziati prima o dopo la liberazione, ne valutava la legittimità inoltrandole poi alle aziende; trattava con le direzioni aziendali, segnalando partigiani, reduci, ex internati meritevoli e “invitandole” alla riassunzione, o al licenziamento nel caso di elementi risultati compromessi con il regime fascista; comunicava con i vari CLN aziendali e gli organi di rappresentanza dei lavoratori interni. Le società presenti a Porto Marghera coinvolte sono: AGIP Raffineria di Venezia, Cantiere navale Breda, Ilva, Industria nazionale alluminio – INA, Lavorazione leghe leggere – LLL, Società alluminio veneto anonima – SAVA (sezione alluminio), Società italiana refrattari Marghera – SIRMA, Vetrocoke (sezioni azotati e coke).
    Nella serie Interni “la documentazione riguarda il controllo del Commissariato agli interni sull’attività delle aziende e degli enti durante il regime, l’occupazione tedesca e la gestione commissariale; il controllo sulle aziende appaltatrici di opere pubbliche (…).” (Guida agli archivi cit., scheda di Marco Suman). Di particolare interesse per il tema affrontato in questa sede risultano i fascicoli sullo stabilimento veneziano della Vetrocoke (l’unico intestato ad una grande azienda di Porto Marghera presente in questa serie, contenente anche relazioni sulle dinamiche produttive del tempo e carteggio significativo dei rapporti tra i vari organi consultivi di fabbrica), sull’inchiesta condotta in merito alle attività di Vittorio Cini durante e dopo il regime fascista (propiziata da un esposto del figlio Giorgio); sulle ditte della provincia da sottoporre a gestione commissariale (con dati riassuntivi relativi anche ai grandi gruppi finanziari e industriali di Vittorio Cini e di Giuseppe Volpi).
    Nella serie Ricostruzione “la documentazione, prevalentemente per il Veneziano, riguarda gli accertamenti effettuati dall’Ufficio ricostruzione del CLNRV sull’attività delle imprese durante il regime fascista e durante l’occupazione tedesca” (Guida agli archivi cit., scheda di Marco Suman). Uno dei fascicoli della serie (“Documentazione dell’Ufficio ricostruzione”), suddiviso in numerosi sotto-fascicoli, tratta più specificamente il problema della ricostruzione edilizia e industriale della provincia. Qui si trova la documentazione proveniente dal Comitato nazionale di liberazione – CLN di Marghera, dalla Camera di commercio e dall’Istituto autonomo case popolari – IACP di Venezia sui danneggiamenti subiti da industrie veneziane ed edifici abitativi dei quartieri urbani della provincia (compresa Marghera). Le fabbriche di Porto Marghera furono oggetto di una relazione della Camera di commercio, nella quale si riportarono dati in merito a produzione, danni subiti e progetti di interventi. Per l’industria siderurgica e dei metalli non ferrosi furono prese in esame: Ilva altiforni e acciaierie d’Italia, Montevecchio società italiana del piombo e dello zinco, Industria nazionale alluminio – INA, Società alluminio veneto anonima – SAVA, Lavorazione leghe leggere – LLL, Azienda industriale San Marco (Società adriatica di elettricità – SADE), Fonderie di Marghera, Ditta Angelo Bottacin, Ditta Baldo Giovanni & figli industria recupero materiali. Per la cantieristica il Cantiere navale Breda. Per l’industria chimica: Montecatini società generale per l’industria mineraria agricola, Vetrocoke (sezione azotati e sezione vetri e coke), Azienda generale italiana petroli – AGIP, Azienda utilizzazione rigenerazione olii ricuperati affini – AURORA. Per l’industria alimentare: Riseria italiana, Chiari & Forti, Malteria adriatica. Altre industrie importanti: Società italiana refrattari Marghera – SIRMA, Società anonima lavorazione cascami, Società italiana ossigeno e altri gas, Società anonima Liquigas, Conservazione legno e distillazione catrami – CLEDCA, Angelo Vidal, Italiana Litacrom, Feltrificio veneto Marghera, Legnami compensati e affini, Eraclit-Venier, Società cementi armati centrifugati – SCAC, Cotonificio veneziano tessitura di Marghera.
    Quanto alla serie Commissione economica: “la vasta documentazione sull’attività della Commissione economica regionale del Veneto – CERV riguarda la raccolta e il coordinamento di dati statistici economici, di progetti e iniziative inviate dagli organismi centrali e periferici; la trasmissione ai CLN periferici della regolamentazione in materia; la gestione dei commissariamenti delle aziende, degli approvvigionamenti di materie prime alle imprese, la gestione dei rapporti con i Commissariati all’economia, dei rapporti con le Commissioni economiche provinciali e con i responsabili dei settori economici dell’AMG (…)” (Guida agli archivi cit., scheda di Marco Suman). Nei fascicoli della corrispondenza della CERV, articolata in diversi Commissariati (agricoltura, commercio, industria, lavori pubblici, trasporti), se ne può seguire l’attività, in particolare nei rapporti con gli stabilimenti industriali, compresi quelli veneziani di Porto Marghera: la Commissione, in particolare tramite il Commissariato all’industria presieduto da Lionello Geremia, in stretti rapporti con il Comitato industriale dell’Alta Italia – CIAI, ma sempre sotto lo stretto controllo e l’impulso del Governo militare alleato della regione, coordinava la riattivazione degli impianti e la ripresa delle produzioni, gestiva e favoriva le urgenti richieste di materie prime, di semilavorati o di combustibili (come il carbone coke) presentate dalle fabbriche; imponeva il blocco degli stessi nei magazzini o ne consentiva lo sblocco autorizzandone il trasferimento ad altri. Le società di Porto Marghera cui la Commissione maggiormente si rivolgeva erano: Cantiere navale Breda, Eraclit-Venier, Ilva, Industria nazionale alluminio – INA, Società alluminio Veneto anonima – SAVA, Vetrocoke, Angelo Vidal.
    Infine, si segnalano i verbali delle sedute dei membri del CLNRV dal 6 gennaio 1945 al 4 dicembre 1946, in particolare, per il periodo post liberazione: discussioni sporadiche sull’attività dei CLN aziendali di Ilva, società del gruppo Montecatini, Vetrocoke; discussioni approfondite dei casi Cini e Volpi (si veda in Nota bibliografica E. Brunetta, a cura di, Il governo dei C.L.N. nel Veneto, cit.).

  • Tipologia documentaria
  • Consistenza

    108 buste (dato provvisorio da rivedere a riordino ultimato)

  • Stato di ordinamento e conservazione

    Il fondo è in corso di riordino; lo stato di conservazione è buono.

  • Condizioni per la consultazione

    Consultabile nei limiti imposti dalle operazioni di riordino attualmente in corso.

  • Strumenti di accesso

    C. Saonara, Guida agli archivi dell’Istituto veneto per la storia della Resistenza, in Guida agli archivi della Resistenza, a cura della Commissione archivi-biblioteca dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, coordinatore Gaetano Grassi, Palombi, Roma 1983.
    Guida agli archivi degli istituti afferenti all’INSMLI on-line, schede a cura di Marco Suman, 2001, consultabili dall’indirizzo beniculturali.ilc.cnr.it.
    Elenco di versamento coevo
    È in corso di redazione un inventario analitico in formato digitale dei fondi conservati nell’istituto. Il riordino e l’inventariazione imporranno una certa cautela nell’utilizzo degli strumenti di accesso redatti precedentemente, compresa la presente scheda.

  • Nota bibliografica

    E. Brunetta, a cura di, Il governo dei C.L.N. nel Veneto. Verbali del Comitato di liberazione nazionale regionale veneto. 6 gennaio 1945 – 4 dicembre 1946, 2 voll., Neri Pozza, Vicenza 1984.
    M. Reberschak, Giustizia straordinaria? I verbali della commissione d’inchiesta del comitato di liberazione nazionale regionale veneto sul caso Cini, in Studi veneti offerti a Gaetano Cozzi, pp. 461-474, Il Cardo, Venezia 1992.

  • Fonti

    E. Brunetta, a cura di, Il governo dei C.L.N. nel Veneto. Verbali del Comitato di liberazione nazionale regionale veneto. 6 gennaio 1945 – 4 dicembre 1946, 2 voll., Neri Pozza, Vicenza 1984.

  • Compilatore
    Alessandro Ruzzon, prima redazione giugno 2018
  • Revisione
    Franca Cosmai (archivio CASREC), giugno 2018
  • Soggetti produttori
  • Soggetto conservatore