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Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Venezia, 1806 - 1985 (Venezia, Archivio di Stato di Venezia) - Fonti Marghera100

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Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Venezia, 1806 – 1985 (Venezia, Archivio di Stato di Venezia)

Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Venezia, 1806 – 1985 (Venezia, Archivio di Stato di Venezia)

  • Denominazione
    Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Venezia
  • Tipologia e contesto del complesso archivistico
    • Fondo
  • Estremi cronologici
    • 1806 - 1985
  • Contenuto

    La Camera di commercio di Venezia nel corso della seconda metà del Novecento versò a più riprese parte del proprio archivio in deposito in Archivio di Stato; il produttore conserva presso di sé ancora buona parte del materiale prodotto.
    Di seguito si riporta l’articolazione in serie archivistiche del fondo, così come compare nella guida on-line dell’Archivio di Stato di Venezia:
    – Atti
    – Denunce relative a ditte iscritte nel periodo 1845-1925
    – Posizioni diverse
    – Contabilità e bilanci
    – Ufficio amministrativo
    – Miscellanea. Atti
    – Protocolli
    – Registri di corrispondenza
    – Libro di avvisi della Camera
    – Protocollo riservato
    – Protocollo delle sedute tenute dalla Commissione sui privilegi e sul regolamento disciplinare per il porto franco di Venezia
    – Miscellanea. Registri
    – Titolari dell’archivio
    – Prontuario alfabetico

    Convenzionalmente il fondo è articolato in quattro depositi e in base a questa suddivisione, più che delle serie citate, ci si può orientare all’interno del fondo.
    Il primo deposito, costituito esclusivamente da documentazione ottocentesca e descritto da Ferruccio Zago (si vedano gli Strumenti di accesso), esula dagli interessi di questo strumento.
    Invece, qualora verificata l’effettiva presenza nei depositi del materiale (si vedano le Condizioni di consultazione), potrebbe essere di un certo interesse la documentazione giunta in Archivio di Stato con il secondo, terzo e quarto deposito, per l’arco cronologico complessivo compreso tra il 1908 e il 1963. Solo per fornire qualche spunto di ricerca si citano di seguito alcune voci di titolario di possibile interesse, esse corrispondono (o dovrebbero corrispondere) a specifici fascicoli aperti negli anni dell’arco cronologico considerato.
    Per il secondo deposito (anni 1908-1942):
    Titolo I (Navigazione),
    – Fascicolo III (Porti, lavori portuali, regolamenti tasse, capitanerie, segnali, orari, tariffe, polizze, capitani, equipaggi, piloti, noli, ormeggi navi, scioperi, serrate, carico e scarico merci, rimorchi, contrabbandi)
    – IV (Cantieri, costruzioni navali e fluviali)
    Titolo III (Industria, agricoltura, commercio),
    – Fascicolo I (Industrie manifatturiere e meccaniche in genere, relazioni, informazioni, scoperte brevetti, marchi di fabbrica, associazioni, salari, disoccupazione, orari, scioperi)
    – IV (Controversie in genere, scioperi ecc.)
    Titolo VIII (Miscellanea)
    – VI (Statistiche, censimenti)

    Per il quarto deposito (1943-1963):
    Titolo I (Legislazione e studi)
    – Fascicolo IV (Ordinamento dei comuni, piani regolatori, zone depresse, piani di sviluppo economico, osservatorio economico)
    Titolo II (Camera di commercio industria agricoltura)
    – VIII (Adunanze delle sezioni), 2 (Sezione industria)
    Titolo X (Industria, piccole industrie, artigianato)
    – III (Disciplina degli impianti industriali), 1 (Zona industriale di Marghera)
    Titolo XIV (Credito, assicurazioni, finanza, tributi)
    – IV (Quotazioni titoli), 0 (Società quotate in Borsa, un fascicolo per ciascuna società)
    Titolo XV (Lavoro)
    – II (Indagini, studi, voti)
    – III (Licenziamenti e trasferimenti dirigenti sindacali)
    – VII (Contratti, vertenze di lavoro, scioperi)
    – XV (Richieste ed offerte di lavoro)
    Titolo XVIII (Trasporti e comunicazioni aeree, marittime, fluviali e lacuali)
    – IV (Navigazione marittima), 13 (Disciplina delle riparazioni navali, costruzioni riparazioni navali, cantieri navali, commesse navi), 20 (Sminamento Adriatico, porto di Venezia, canali di Marghera)
    – VII (Ordinamento porto), 11 (Relazione sui porti industriali italiani)
    – IX (Imbonimento sacche, barene)
    Titolo XXIV (Privative industriali, modelli di fabbrica, marchi di fabbrica e di commercio)
    – II (Brevetti per invenzioni industriali)
    – IV (Marchi di fabbrica e di commercio e d’impresa)

    Risulta certamente di notevole interesse per le finalità di questo lavoro quanto giunto in Archivio di Stato con il terzo deposito del fondo, per il quale, a differenza degli altri, esiste un elenco di versamento piuttosto preciso (si vedano gli Strumenti di accesso) e risulta agevole il recupero dei singoli pezzi. Il riferimento è al versamento del 1971, con il quale sono stati conferiti “atti d’archivio” dal 1890 al 1947, compresa la serie documentaria intitolata Ordinamento del porto: in questa trova posto, alla busta n. 296 (“Porto Bottenighi”), il consistente carteggio prodotto dalla Camera di commercio e dai suoi organi interni, tra 1917 e 1923, con numerosi altri enti pubblici e privati, in occasione dell’acceso dibattito cittadino in merito all’opportunità o meno di dotare Venezia di un altro porto (industriale) “a Mestre”, in apparente concorrenza con il porto della Marittima, e, secondariamente, di affidarne i lavori di costruzione al Sindacato di studi per imprese elettrometallurgiche e navali, costituitosi poi in Società anonima porto industriale di Venezia. La documentazione sedimentata, cui si aggiungono carte fino agli anni Trenta, può fornire riferimenti archivistici ulteriori per individuare, all’interno del fondo, pratiche aperte su specifiche questioni inerenti il nuovo porto veneziano. Le aggiunte posteriori riportano altresì dati statistici sulle aziende installatesi nel nuovo porto industriale.
    Della documentazione compresa nel cosiddetto terzo deposito si segnala la sotto-serie Posizioni speciali (1890-1942) nella quale confluì materiale estrapolato dalla serie Atti per la particolare rilevanza attribuita: in essa infatti, oltre a fascicoli come “Ponte sulla laguna” e “Istituto veneto per il lavoro”, è possibile trovare i verbali del Consiglio direttivo del Consiglio dell’economia corporativa, la denominazione che assunse la Camera di commercio durante gli anni della dittatura fascista (si vedano i Cenni storici).
    Tra il materiale giunto in Archivio di Stato con il cosiddetto quarto deposito vi sono anche numerosi fascicoli riguardanti imprese iscritte alla Camera e cessate tra la prima metà del XIX secolo e il 1925 circa. La sotto-serie, piuttosto lacunosa, è ordinata secondo un ordine alfabetico sommario; non esiste un elenco delle ditte di cui si conserva la pratica.

  • Tipologia documentaria
  • Consistenza

    Registri 433, buste 2.379; 310 ml

  • Stato di ordinamento e conservazione

    “Attualmente il fondo si articola, secondo una configurazione di comodo attribuita ad una situazione oggettivamente complessa, in cosiddetto primo, secondo, terzo e quarto deposito (i depositi effettivi sono, ad oggi, nove)”.
    Lo stato di conservazione è complessivamente buono.

  • Condizioni per la consultazione

    Il fondo è conservato nella sede dei Frari.
    Il fondo è sottoposto a limiti di consultazione per le seguenti serie:
    – Atti (1811-1963)
    – Denunce relative a ditte iscritte nel periodo 1845-1925;
    “Ad eccezione dei pezzi compresi nell’inventario relativi prevalentemente al primo deposito, tutti gli altri sono sottoposti ad una consultazione controllata perché privi di etichetta (in particolare le buste relative agli anni 1871-1942, numerate provvisoriamente in gessetto bianco nel corso del progetto Anagrafe) o perché sono disordinati (es. i registri) o perché le date non consentono ancora il pieno accesso alle fonti. Rivolgendosi al funzionario in servizio nella sala si studio, è comunque possibile consultare i titolari e gli elenchi di deposito (…)”.
    È tuttavia opportuno sottolineare le difficoltà riscontrabili nella consultazione delle carte per buona parte del complesso documentario che interessa qui, dovute principalmente all’attuale mancanza di strumenti di accesso adeguati (si vedano gli Strumenti di accesso) e alla frammentarietà dei conferimenti in Archivio di Stato: ad esempio, mentre per il materiale compreso nel cosiddetto terzo deposito la richiesta e il reperimento dei pezzi sono agevolati dalla presenza di un elenco di versamento con corrispondenza tra posizioni d’archivio del materiale versato, vecchia e nuova numerazione attribuita ai faldoni depositati in Archivio, per il secondo e il quarto deposito invece risulta difficoltoso capire cosa è stato effettivamente depositato per la conservazione permanente e quindi potenzialmente consultabile. Si tenga presente che i titolari sono utili per capire quali erano le materie trattate e come era organizzata la documentazione, ma non necessariamente tutta la documentazione afferente al titolario è stata selezionata e depositata in Archivio di Stato.

  • Strumenti di accesso

    Generali
    P. D’Angiolini, C. Pavone, a cura di, Guida Generale degli Archivi di Stato Italiani, vol. 4, voce Archivio di Stato di Venezia, a cura di M. F. Tiepolo e collaboratori, pp. 857-1148, Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, Roma 1994.
    A. Da Mosto, L’Archivio di Stato di Venezia. Indice generale, storico, descrittivo ed analitico, Biblioteca d’arte, Roma 1940.
    Guida on-line SiASVe, consultabile dal sito web dell’Archivio di Stato di Venezia www.archiviodistatovenezia.it.

    Specifici
    F. Zago, a cura di, L’archivio storico della Camera di commercio di Venezia. Inventario (1806-1870), Camera di commercio industria e agricoltura di Venezia, Venezia 1964.
    Per il resto “il fondo non è dotato di strumenti di corredo; sono disponibili i titolari e gli elenchi di deposito, i quali pur riflettendo la frammentarietà (…) segnalata, consentono il reperimento (seppur difficoltoso) della documentazione”.
    Indice n. 387, Camera di commercio di Venezia (1908-1942), secondo deposito, che contiene:
    – “Rubrica d’archivio dal 1908 al 1942”
    – “Titolario d’archivio, 1908-1942”
    – “Elenco n. 1”: elenco dei fascicoli versati in ASVe, con consistenza del materiale (in scatole), 1916-1942 (cosiddetto II deposito, versamento del 1° aprile 1955)
    Indice n. 388, Camera di commercio di Venezia (fine Ottocento-primo Novecento), terzo deposito, che contiene:
    – “Elenco n. 5”: “Elenco delle posizioni passate all’Archivio di Stato in data 1 aprile 1955” (posizioni 1867-1942); “Elenco del materiale d’archivio versato all’Archivio di Stato di Venezia in data 25 giugno 1968”; “Versamento atti d’archivio 1971”;
    – “Elenco n. 3”: “Atti dell’Ufficio amministrazione da versare all’Archivio di Stato” (versato il 1° aprile 1955);
    – [Elenco n. 4]: “Posizione di guerra 1914/1918”; “Elenco del materiale relativo al periodo di guerra 1940-1946 versato all’Archivio di Stato di Venezia” (versamento del 5 marzo 1956).
    Indice n. 389, Camera di commercio di Venezia (1943-1963), quarto deposito:
    – Buste 1-140, denunce relative a ditte iscritte nel periodo 1845-1925, protocollo nn. 1-45.680
    – Buste e registri (1943-1963), cfr. titolario d’archivio, indice 389.

  • Nota bibliografica

    F. Bortolato, Studio per la realizzazione di un inventario analitico per l’archivio della Camera di Commercio di Venezia, tesi di laurea magistrale, Università Ca’ Foscari di Venezia, a.a. 2010/2011.
    F. Zago, a cura di, Archivio storico della Camera di Commercio di Venezia. Inventario (1806-1870), Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Venezia, s.n., Venezia 1964.

    Inoltre, riferimenti archivistici in
    R. Petri, La zona industriale di Marghera 1919-1939. Un’analisi quantitativa dello sviluppo tra le due guerre, Centro tedesco di studi veneziani, Venezia 1985.
    F. Ravanne, Migrazioni interne e mobilità della forza lavoro, in G. Sapelli, a cura di, La classe operaia durante il fascismo, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Milano 1980.
    M. Reberschak, Innovazioni tecnologiche tra uso bellico e mercato civile, in V. Zamagni, a cura di, Come perdere la guerra e vincere la pace, Il Mulino, Bologna 1997.
    G. Tattara, Lo sviluppo economico nella provincia di Venezia, in G. Paladini e M. Reberschak, La Resistenza nel Veneziano, Università di Venezia, Comune di Venezia. Assessorato affari istituzionali, Istituto veneto per la storia della Resistenza, Venezia 1984-1985.

  • Fonti

    Tutte le citazioni sono tratte dalla Guida on-line SiASVe, consultabile dal sito web dell’Archivio di Stato di Venezia www.archiviodistatovenezia.it (consultato nel mese di giugno 2018).

  • Compilatore
    Alessandro Ruzzon, prima redazione giugno 2018
  • Revisione
    Archivio di Stato di Venezia, giugno 2018
  • Soggetti produttori
  • Soggetto conservatore