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Banca commerciale italiana - BCI. Direzione centrale, 1894 - 2002 - Fonti Marghera100

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Banca commerciale italiana – BCI. Direzione centrale, 1894 – 2002

Banca commerciale italiana – BCI. Direzione centrale, 1894 – 2002

  • Denominazione
    Banca commerciale italiana - BCI. Direzione centrale
  • Tipologia e contesto del complesso archivistico
    • Banca commerciale italiana - BCI (complesso di fondi)
    • Direzione centrale della BCI (complesso di fondi)
  • Estremi cronologici
    • Complesso di fondi Banca commerciale italiana: 1894 - 2004
    • Complesso di fondi Direzione centrale della BCI: 1894 - 2002 (con documentazione risalente al XVIII secolo)
  • Contenuto

    La cospicua documentazione prodotta dalla Banca commerciale italiana – BCI (o anche Comit) è articolata in diversi complessi di fondi a loro volta suddivisi in fondi archivistici. Di questi non tutti sono stati prodotti dalla Banca commerciale italiana: alcuni sono stati aggregati nel corso degli anni in seguito a processi di fusioni e incorporazioni societarie, oppure raccolti o ricevuti in dono in quanto prodotti e appartenuti a personalità di rilievo per la storia della BCI, come presidenti e amministratori delegati. Di seguito si dà la struttura del complesso al suo livello più alto, quello di complesso di fondi:
    – Presidenza e Consiglio di amministrazione della BCI (1894-2001)
    – Amministratori delegati della BCI (1916-1972)
    – Direzione centrale della BCI (1894-2002)
    – Archivi periferici della BCI (1910-1952)
    – Archivi personali della BCI (1870-2004)
    – Archivi aggregati della BCI (1904-2002)

    La BCI svolse un ruolo centrale per l’industrializzazione italiana nel corso del Novecento, inoltre, se si considera il contesto veneto, instaurò sin dai suoi primi anni significativi rapporti d’affari con il gruppo di imprenditori veneziani, il cosiddetto “gruppo veneziano” capeggiato da Vittorio Cini e Giuseppe Volpi, che a partire dal 1917 diede vita al porto industriale di Marghera; per questi motivi, tra le carte, si possono individuare vari riferimenti documentali di un certo rilievo in merito alle società che lì installarono degli stabilimenti e agli stretti rapporti d’affari instaurati tra Milano e Venezia.
    Si prende in considerazione il complesso documentario Direzione centrale della BCI, a sua volta ripartito nei fondi prodotti a livello dei singoli snodi della sua articolazione:
    – Segreteria generale e fondi diversi (1894-1926)
    – Segreteria generale, nuova serie (1941-1998)
    – Direzione centrale (1899-2000)
    – Carte di singoli direttori centrali (1928-1937)
    – Contabilità (1895-1949)
    – Servizio estero (1920-1981)
    – Personale
    – Servizio filiali italiane (1905-1998)
    – Rappresentanza di Roma (1920-1948)
    – Ufficio finanziario (1899-1989)
    – Ufficio immobili (1756-2002)
    – Ufficio studi (1896-1977)
    – Raccolta dei bilanci a stampa posseduti dalla BCI (1896-1990)
    – Beni artistici (1939-1997)
    – Legale (1929-2001)

    Nel fondo Direzione centrale, sub-fondo Serie diverse, la serie Verbali del Comitato della Direzione centrale permette in qualche caso di ricostruire la discussione interna alla Direzione stessa sulla concessione dei singoli crediti richiesti, rinnovati (o cancellati) a favore di questa o quella impresa. Se il modello tipo del verbale è costituito da stringate e schematiche annotazioni delle somme di denaro erogate o cancellate, nel caso dei finanziamenti più delicati può entrare più in profondità riportando così parte della discussione avvenuta in seno al Comitato con, eventualmente, informazioni e dettagli sulla situazione generale, non solo produttiva e finanziaria, della società richiedente. È il caso, per fare solo un esempio, del vivido ritratto che la discussione tra i membri del Comitato riuniti il 28 giugno 1938 riesce a restituire di Marco Barnabò, amministratore delegato SAVA (Società alluminio veneto anonima).
    Molte le società di Porto Marghera oggetto dei verbali, ad esempio (con gli anni di riferimento): Cantiere navale Breda (1949-1969), Chiari & Forti (sedi di Parma e Venezia, 1922-1950), Industria raffinazioni olii minerali – IROM (1955-1969), Lavorazione leghe leggere – LLL (Milano e Venezia, 1939-1969), Officine Galileo (1969), Società distillazione combustibili – DICSA (1930-1933), Feltrificio veneto (1946), SACAIM (1949), SAVA (1938-1969), Vetrocoke (1962), Angelo Vidal (1950-1951).
    Si può prendere in considerazione anche un altro fondo, quello dell’Ufficio studi. Tale organo, attivo sin dal 1919 (si vedano i Cenni storici), costituiva il centro di raccolta e analisi di dati e informazioni in materia economico-finanziaria di Comit; le elaborazioni prodotte servivano non solo per tracciare il profilo finanziario dei clienti della banca, ma anche per definire il quadro complessivo dei vari settori industriali e produttivi di riferimento. La documentazione del fondo archivistico prodotto da questo ufficio non afferisce solo alle società direttamente finanziate, ma anche a molte altre realtà del panorama industriale. Nella serie Spoglio di bilanci di imprese (anni 1935-1977) si conservano le raccolte dei bilanci anche di società insediate a Porto Marghera, ad esempio: Cantiere navale Breda, Eraclit-Venier, Malteria adriatica, Montevecchio, Raccordi ferroviari, San Marco petroli, Saponerie San Marco, Società italiana refrattari Marghera – SIRMA, Vetrocoke, Angelo Vidal.
    A margine si segnalano: il fondo prodotto dall’Ufficio finanziario (già Segreteria finanziaria), l’organo che curava le partecipazioni che BCI deteneva presso altre società, serie Pratiche della Segreteria finanziaria (1899-1985), vari fascicoli sulla Compagnia di Antivari (1905-1952), fondata da Giuseppe Volpi con la partecipazione di BCI nel 1905; fondo Segreteria dell’Amministratore delegato Giuseppe Toeplitz, serie Copialettere di Giuseppe Toeplitz (1919-1934), utili, soprattutto quando Toeplitz scriveva al direttore della filiale veneziana Giovanni Battista Del Vo, per lumeggiare i rapporti tra l’amministratore delegato di Comit, gli interessi della banca nel contesto veneziano e Giuseppe Volpi, soci e amici dai primissimi anni del secolo.

  • Tipologia documentaria
  • Consistenza

    Complesso Banca commerciale italiana – BCI: 5.126 buste, 3.837 pezzi (registri, volumi, verbali, copialettere), 30.500 fascicoli matricola
    Complesso Direzione centrale: oltre 2.910 (buste e registri), 1.808 pezzi (registri e volumi), 10.000 microfiches, 30.500 fascicoli matricola

  • Stato di ordinamento e conservazione

    Il complesso archivistico è ordinato; lo stato di conservazione buono.

  • Condizioni per la consultazione

    Il complesso archivistico è conservato nella sede di Milano.
    Liberamente consultabile, secondo il regolamento interno all’Archivio storico Intesa Sanpaolo.

  • Strumenti di accesso

    Generali
    F. Pino, A. Mignone, Memorie di valore. Guida ai patrimoni archivistici dell’Archivio storico di Intesa Sanpaolo, Hoepli, Milano 2016.
    SIUSA, Banca commerciale italiana – BCI, schede descrittive di complesso archivistico e soggetto produttore, a cura di Guido Montanari, 2015.

    Specifici
    Fondo Banca commerciale italiana – BCI, inventario consultabile on-line in asisp.intesasanpaolo.com.
    Banca commerciale italiana. Archivio storico. Collana inventari, Banca Commerciale Italiana, Milano 1991.
    Strumenti di accesso interni alle serie coevi: per il sub-fondo Serie diverse (verbali, copialettere e monografie) indici delle persone e delle società.

  • Fonti

    Archivio Banca commerciale italiana – BCI, inventario consultabile on-line in asisp.intesasanpaolo.com (consultato nel mese di giugno 2018).

  • Compilatore
    Alessandro Ruzzon, prima redazione giugno 2018
  • Revisione
    Archivio storico Intesa Sanpaolo
  • Soggetti produttori
  • Soggetto conservatore